Afono pensiero

Alle volte mi capita di avere voglia di scriverti senza avere cognizione di pensiero coscente.

La tua assenza mi impone la ricerca del dove sono.

Molto è stato…

Dio…

Destino…

Saturno…

Tutto è un dedalo di fili rossi.

Percorsi su monocicli di equilibri distanti.

Nessuno lo saprà mai.

Hanno voltato occhi per non sentire che tutto cambiava e si volgeva.

Il tuo pensiero mi è di costante.

Ricamo fiera certezza su manti in divenire.

Hai dato a me la vita che proiettavo in vacui occhi assenti.

Assenzio docile ha inebriato la mia rivalsa.

Non vi è sospiro che non porti aria.

Malinconica paria di postumi infranti.

Urlerei se qualcuno sentisse.

Manchi a me il tuo Re.

Messia con tavole spoglie di regole infrante.

Torna da me…parti con me…resta in te.

https://m.youtube.com/watch?v=n6KlZkTYqqY

33 risposte a "Afono pensiero"

    1. Felice che ti sia arrivata in questa interpretazione! 😊

      Non era facile come testo…
      come quasi nessuno, in realtà, dei miei scritti! 😏

      Quindi ero molto dubbioso che qualcuno potesse apprezzarlo ti ringrazio

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    2. Non credo sia il testo, ad esser difficile, quanto l’interpretazione che tu dai alle parole. È soggettiva. Personale. Tua. A me è arrivata come un’assenza. Ma, in fondo, è bello così!! 😊

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    1. Hahahha non ti preoccupare…errore abbastanza comune. 🤗

      Il mio Nick voleva essere un omaggio misto a un gioco di parole.

      Destino (quello a cui credo fermamente)
      Di (Possesso reciproco)
      Lux (Luce per me è lusso abbagliante) 😉

      Si sono un po’ contorto lo so…🤣🤗

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    2. Non l’ho “sentito”…
      È stato proprio perché avevo smesso di ascoltare quello che temevo di trovare a farmi scoprire ciò che avrei avuto.
      Il destino non è scritto…
      Il destino è una immensa lavagna bianca.
      Il destino ti impone solo alcuni punti nei quali dovrai passare.
      Il destino non ti dice cosa o come devi arrivarci a questi punti…
      Io lo chiamo libero arbitrio.

      Quando l’ho incontrata mi chiedi?

      Quando ho DECISO che quella che chiamavo esistenza non era altro che carta da zucchero nelle mani di troppi bambini avidi.

      L’ho incontrata quando io ho trovato me stesso.

      L’ho cercata per decenni…e so che l’avrei persa se la avessi trovata prima.

      Non ero pronto…
      Non ero affamato…
      Non ero ferro di corpo e mercurio di testa.

      Il destino lo sapeva…e mi ha fatto raggiungere il punto esatto quando ho smesso di correrci intorno.

      Nulla è scritto…

      Tutto è divenire…

      Ed e meraviglioso sapere che dipende tutto da me.

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    3. Tutto è divenire. Mi piace molto quello che hai scritto adesso! Anche l’idea della lavagna bianca non è niente male sai? Comunque…hai mai ascoltato la canzone Divenire scritta e composta da Ludovico Einaudi?

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