Quella Sera (Parte III)

Con sguardo d’estasi…

Con bocca sbavante…

Con movenze da marionetta…

La testa corvina mi mimò muto assenso.

Ti pronasti a rimirare lo specchio liquido della tua venuta.

E davanti a esso ti sedetti in ginocchio.

Lo sguardo che vedevo era solo sagomato dalla luce della finestra, e tanto mi fù sufficente a riconoscerne il tuo perderti.

Posizionasti le mani ai lati della venuta, e iniziasti a leccare il dolce liquido.

I capelli toccavano il pavimento umido e si impiastricciarono delle tue gocce.

Sentii il suono della tua bocca risucchiare in te quello che dono spruzzasti.

A ogni leccata gocce ti imperlavano le labbra e il naso.

Impiegasti pochi secondi a finire il mio comando, e attendesti che ti degnassi del prossimo.

Lasciai passare qualche altro secondo…

Desideravo incorniciare quel quadro di bellezza nella galleria delle opere in mia memoria.

Qualcosa che nessun altro potra mai rimirare, esclusivo a me.

“Non hai finito il lavoro”, dissi con mani meditative davanti al mio volto.

Inquieta al mio parlare, volgesti con maggiore attenzione lo sguardo al pavimento lindo dal tuo minuzioso pulire.

Ansia da prestazione stava storcendo il tuo volto in cerca di risposta.

“Mi hai sporcato le scarpe”  dissi appoggiando le braccia sui braccioli della chester e toccando i plissè della pelle invecchiata.

Con felina movenza, ondeggiasti il tuo lezioso corpo verso di me.

Tigre di neve che si spostava per il mio volere.

Arrivasti ai miei piedi e con servile inchino…iniziasti a passare la lingua sulla lucidatura delle mie scarpe.

Rimasi fermo all’osservarti.

Unico mio dovere, assistere al tuo.

Vidi con crescente compiacimento la tua lingua insinuarsi certosina tra le asole dei lacci.

Sentii le tua mani sollevarmi i piedi calzati per ripulire la suola anchessa macchiata.

La tua bocca prese la punta e inizio a succhiarla con leggerezza ritmica.

Vidi pezzi di sporca terra tra gli angoli delle tue labbra, e assistetti al non curarti di questo.

Le tue mani e le tue braccia trovavano volontario appoggio sulle e tra le mie gambe…

E il mio gonfiore esaltava la tua dovizia

Continuasti cosi per qualche minuto…

Fino a quando non mi inchinai su di te e ti misi una mano sulla testa.

Il tuo movimento e il tuo cuore smisero di muoversi.

Tolsi la mano e  mi rimisi seduto come prima.

Tu eri in ginocchio con le mani sulle tue gambe come una moderna geisha.

Lo sguardo rivolto al mio pacco rigonfio, ti fece deglutire.

Non ti dissi nulla.

Con sicurezza eterna, iniziai ad aprire l’ardiglione della fibia e feci scorrere dalle asole la striscia di pelle.

Finito il suo corso, la presi dai lati e tirai un paio di volte per farne risuonare la tensione.

Iniziasti a salivare copiosamente, me ne resi conto dal tuo continuo movimento di trachea.

Mi sporsi verso di te e ti posi la cintura dietro la nuca con i capelli adorni, come collie di prezioso valore.

Avvicinai la fibia, e chiusi la cintura intorno al tuo collo ora stretto di nera pelle.

Presi il lato libero della cintura, e inizia ad arrotolarmelo sulla nocca della mano sinistra…

Tu iniziasti a sollevarti su di me…

Le tue mani salivano sulle mie gambe a ogni mio giro di nocca.

Esca nell’amo del mio volerti…

Sentii le tue mani avvicinarsi al mio sesso coperto e iniziasti a strusciarci i palmi sopra la patta…

Con la mano destra ti presi il mento e lo sollevai al mio viso con pollice e indice.

Sorridevi…

Odore si sesso sprigionava da ogni tuo poro…

“Pregami” ti dissi…

Tu inchinasti il capo e iniziasti a slacciarmi i pantaloni.

Un forte odore di cazzo inizio a salirti alle narici.

I miei slip raccontavano la sagoma della tua ricerca.

Ne afferasti i lati vicinissimi al tuo viso…e iniziasti ad abbassare il mio intimo.

“Amen” fu il tuo ultimo fiato prima di perderlo nello sprofondare la tua bocca sul mio cazzo eretto…

10 risposte a "Quella Sera (Parte III)"

    1. Grazie! 🙂

      Non so dirti in quante parti verrà redatto perchè l’ho in mente im modo estremamente chiaro.

      E per descriverlo come desidero, richiede diverse parti ^_^

      Grazie ancora per i tuoi commenti sempre molto apprezzati!

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