Il Giocattolo. (Esercizio creativo senza dedica)

Blu su azzurro.

Azzurro su rosso.

Rosso su…

Ogni tempo mi perdo un ricordo di ciò che sapevo.

Ricordo però il calore.

Quello si…me lo ricordo.

Ricordo i baci.

Quelli si…me li ricordo.

Ricordo le avventure.

Quelle…

No, meglio non ricordarle.

Chissà se hanno poi conquistato ciò che noi immaginavamo.

“Nulla ci fermerà! Noi siamo i buoni!”

Voli di Icaro senza mai bruciarmi.

Quelli si!

Li sento ancora.

Che follie per il nostro incontro.

Tu perdevi…acqua?

Ogni tempo mi ruba un sapere.

Ma poi ci incontrammo!

È io nacqui.

Suoni rumori e luci erano il nostro amore.

C’erano momenti in cui tu non mi parlavi…

E io ti ascoltavo lo stesso.

Blu su nero adesso.

Nero su nero.

Nero su…bianco?

Vedo male da quando c’è stato…l’incidente.

“Non va più. Peccato”

Lo chiamo incidente perché l’altro termine mi ferisce più del sale.

Io rimasi ad ascoltare sempre.

Ma tu avevi occhi per altri occhi.

Io avevo occhi che non volevi più vedere.

C’è stato un poi di buio e polvere.

C’è stato un tuono e lampi.

C’è stato rosso e nero.

C’è stato e non c’era più.

Non ho tempo ma ho ricordo.

Ricordo che erano…

No non erano…sono.

Ero con altri senza amore come me.

Sentii che mi presero.

Ero di nuovo felice.

Non eri tu…

Non so chi fosse.

Ma comunicammo.

Io ascoltavo…lui “parlava”.

Prese me e altri senza nome.

Ci trovammo in casse senza luce.

Fantasia risuonava nel ricordo del suono che sentivo.

Non so cosa fosse ma eri tu nel mio…

Ogni tempo mi ruba un sapere.

Ecco di nuovo il blu su azzurro.

Adesso ho tanti altri occhi che mi guardano.

Non c’è più il verde…ma è tutto rosso.

Io sono un giocattolo.

Prima ero di un bambino terreste.

Poi non c’erano più terresti.

Adesso sono di un bambino di…

Non importa il nome la razza o la forma.

Non importa…aspetto e potrò volare ancora.