Dogma

Quante volte ho assistito all’aizzarsi tori sessi al vederti passo di quella bocca fuoco.

Quante volte ho osservato il tuo sorriso a denudare l’altrui libido.

Quante volte ho lambito sguardi di caccia intrappolati dalla finta tua preda.

Quante volte ho udito cocci di mente infrangersi alla guglia della tua attenzione.

Lingua cuspide, dardeggi veleno allo schiocco delle tue parole.

Vertiginosa bellezza inalzi bandiere a te trofei.

Ignoranza vittima al tuo pari.

Fiato togli e vita assetti,

Non vi è parola che ineggi eco.

Non vi è poema che cantico ti dica.

Non vi è passione che altare non ceda.

Tu sei il credo.

Io il testo.

 

2 risposte a "Dogma"

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