L’Hotel – 1 {Preparazione}

“Quando entri in una stanza d’albergo e chiudi la porta, sai che c’è un segreto, un lusso, una fantasia. C’è il comfort. C’è la rassicurazione.”
(Diane von Furstenberg)

 

LEI

Messaggio: [Non fare domande. Passo a prenderti per le 19:00]

Non c’era nessuna richiesta,

Non c’era nessun permesso.

Non c’era nessuna via di diniego

Lessi il messaggio e il sorriso esplose nel mio cuore prima di propagarsi alle labbra.

Guardai l’ora sul display: “ore 16:37”

“Ma tu sei matto!!!” Urlai alla casa vuota e alla testa piena di cose da fare.

Non vi erano più lancette, ma i pixel scandivano lo stesso il ritardo al tempo imparziale.

Senza dire altro, e pensando a tutto, corsi in bagno per prepararmi al suo arrivo.

Messaggio: [Non ti vedo ma sapevo esattamente quello che la mia cosciente immaginazione mi sta trasmettendo di te: Acqua, sapone,sigaretta,shampoo, lamette, sigaretta, phon, accappatoio,sigaretta, crema, vestito, cambio vestito, cambio vestito, sigaretta, cambio vestito, cambi…no, riprendi il primo, sigaretta. 🤣]

Risposta: [ 😅😂 Stronzo hahahahaah]

Finito l’attimo, continuai l’odalistico arpeggio di colori e profumi.

La musica sempre di sottofondo e la bellezza che trasmette mi da gioia in ogni cosa che faccio.

Messaggio: [Venti minuti e sono sotto. Scendi.]

Incredula guardo il messaggio e l’ora dell’arrivo di entrambi. Ore 18:42

“Cazzo!!” Schiaffo di realtà mi raggela il sangue.

Il tempo è la dimensione che dimentica il tuo aspettarlo e lo rincorri per ricordarlo.

All’orario prestabilito sono già in strada e volgo i fari occhi alle luci del suo arrivo.

 

LUI

Da tutto il giorno il mio pensiero fisso era rivolto al desiderarla.

Presi il telefono e le scrissi senza pensare: [Non fare domande. Passo a prenderti per le 19:00]

Sapevo perfettamente che la cosa la avrebbe fatto impazzire, ed era quello che volevo.

Avevo appena lasciato il lavoro e mi diressi verso la macchina.

Era abbastanza presto, solo le 16:37…tutto il tempo del mondo.

Appena arrivo alla macchina, le chiuse salirono a darmi il ben tornato.

Appoggio la valigia sul sedile del passeggero e prendo posto sulla seduta di guida.

Chiudo la portiera, premo il pulsante, e il motore si sveglia.

Decido di dare una svegliata anche a lei.

Prendo il cellulare e le invio un altro messaggio: [Non ti vedo ma sapevo esattamente quello che la mia cosciente immaginazione mi sta trasmettendo di te: Acqua, sapone,sigaretta,shampoo, lamette, sigaretta, phon, accappatoio,sigaretta, crema, vestito, cambio vestito, cambio vestito, sigaretta, cambio vestito, cambi…no, riprendi il primo, sigaretta. 🤣]

Sorrido nello scriverlo.

Non ho il tempo di farlo scemare che mi scappa una fragorosa risata alla tua risposta:      [ 😅😂 Stronzo hahahahaah]

Dio come la conosco!

Accesi la radio e mi immersi nel navigato traffico quotidiano.

Arrivato a casa, buttai la valigetta sulla scrivania e mi preparai alla doccia.

Musica di sottofondo, acqua calda, shampoo, asciugamano, dopobarba.

Scelgo l’abito, la camicia, le scarpe, la cravatta.

Ultimi dettagli e sono pronto.

Prendo il cappotto ed esco di casa.

Salgo in macchina e riprendo la strada per raggiungerla.

Le scrivo: [Venti minuti e sono sotto. Scendi.]

Sorrido immaginando la sua espressione.

Non saprà mai quanto ogni mio pensiero sia rivolto al volerla, ma lo percepisce sempre.

All’orario prestabilito sono già sulla tua strada e volgo i miei fari a gli occhi del suo attendermi.

 

6 risposte a "L’Hotel – 1 {Preparazione}"

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