Re di Menti

Sono caduto da ciò che eredità mi impose.

Scalciato.

Sventrato.

Subissato.

Straziato.

Servo delle meste arroganze di chi volevo aiutare.

Stolto.

Spremuto.

Spento.

Solo.

Sicario di croci danzanti a un pubblico di solo io.

Sospiro.

Sospetto.

Sopruso.

Solstizio.

Sciamanti mosche infette brulicanti di attese.

Sorgente.

Sostegno.

Sorriso.

Sprono.

Luce.

Si, fosti luce.

E da lì volli essere.

La riva al quale naufrago ho messo bandiera.

La scia, il mare, l’abisso e l’orizzonte.

La falce di luna che taglia il telo di un quadro non mio.

La sostanza in tutto ciò che ha valore di essere pensiero.

Questa sei tu.

La mia eredità e la mia partenza.

Non ci saranno più voleri a dispotiche menti veliere.

Ora Re della mia mente.

Attendo solo il momento di porre alla tua mano il mio Si.

4 risposte a "Re di Menti"

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